17.11.04

Dettagli, spiegazioni aggiuntive ed errate corrige

Scrive Mar.El.:

Dunque, innanzi tutto:
E poi alcune cose: mi sono buttata subito sulla frase incautamente scritta da Bi-Be, che ha domandato in un commento precedente i motivi delle scelte bibliografiche BLU. Senza alcun aggancio con l'omonima boyband, in primo luogo. Adesso le spiego one-by-one:
- Le vocali di Rimbaud sono una poesia meravigliosa, tutt'intera; e qua di blu c'è la O. Però non so se avete notato che in seguito, descrivendola, non cita una qualità "blu", perchè dice, testuale: "O, Tromba suprema piena d'arcani stridori, / Silenzi attraversati dagli Angeli e dai Mondi: / - Oh l'Omega, di quei Suoi Occhi il raggio viola!" Dove qua il colore nominato è il viola. E quindi, prima perplessità, mia personale naturalmente. Del resto Rimbaud era uno che metteva insieme idee e sensazioni sfolgoranti e sibilline, mai comunque come il Burchiello, questo poco conosciuto barbiere fiorentino nato nel 1404 e morto a 44 anni, nel 1448, che scriveva cose come questa, che c'entra con l'azzurro:

Sospiri azzurri di speranze bianche
mi vengono nella mente e tornan fuori;
seggonsi a piè dell'uscio con dolori,

perchè dentro non son deschetti o panche.

Mica male, mh? Se qualcuno me lo chiede lunedì leggo l'intera composizione, che appartiene ad un genere del tutto particolare definito dagli esperti "Accozzamenti bizzarri"; comunque scrivo qua la sola terzina conclusiva, che mi fà ribaltare dalle risate:
Dice Cato, e non erra:
se la mosca cacasse quanto il bue,

le rotelle varrebbon molto piùe.

Io le chiamerei, queste strofe, "limericks rinascimentali", perchè non hanno e non vogliono avere nessun significato.

- Barbablù, da I racconti di Mamma Oca di Perrault: mi ricordavo il titolo, ed ho una vaga riminescenza di una resa televisiva della fiaba che ci avevano fatto vedere alle elementari, e mi aveva terrorizzata. Sicchè ho deciso che valeva la pena di provare a leggere il testo originale (spesso i libri per ragazzi sono edizioni ridotte); mi sembra che qui la caratteristica fisica "diversa" data dal colore della barba consegni al personaggio (di cui non sappiamo il vero nome, proprio come il Pel di Carota di Jules Renard) un destino di "cattivo". I capelli rossi di Pel di Carota, e quelli di Rosso Malpelo, tracciano comunque una via esistenziale che, se non di cattiveria, è in ogni caso contraddistinta da una devianza che è anche marginalità, frustrazione, mortificazione, disamore.
- L'uomo che amava le Nereidi, di Marguerite Yourcenar, è un erroe: sì perchè le Nereidi NON SONO Sirene, non vivono nell'acqua (cioè nel blu) ma bensì nei boschi: sono cioè l'equivalente dei fauni. Ma, trattandosi di un racconto ambientato in Grecia e dove il mare, anche se di scorcio, compare, ho pensato bene di inserirlo in bibliografia. Dite che mi sto arrampicando sui vetri? No, piuttosto mi sto arrampicando su di un albero per sfuggire la maligna fatuità delle Nereidi.
- Danubio blu, di Ferenc Molnàr: qui siamo proprio nell'acqua, su di un fiume per la precisione, il Danubio. Quello che mi ha attirata in questo caso è stato l'autore, che io conoscevo solo per quel pizzosissimo Ragazzi della Via Pàl, romanzo rigorosamente al maschile e solo per maschietti, anche più di Tom Sawyer ed Hukcleberry Finn di Mark Twain: invece qua le protagoniste sono due ragazze.

- La montagna blu, di Meir Shalev: è un romanzo che parla della storia d'Israele, ed il blu è l'aggettivo che designa la montagna, confine simbolico e segnale immutabile nel tempo. E' un romanzo però, non un racconto: per farsi un'idea occorre leggerlo tutto, secondo me. La lettura dei racconti fin'ora ha prevalso, nel gruppo, proprio per questo motivo, ma qui si aprono molte porte ed altrettante possibilità ed in parte ne ho già parlato, qualcuno è d'accordo con me, qualcuno no. E' il bello della diretta.
- Memorie dalla Torre Blu, di Leonora Christina Ulfeldt, è un libro di memorie reali: cioè questa donna è stata rinchiusa per decenni nella Torre Blu, aggettivo che anche qua rappresenta un confine: però, a differenza della Montagna Blu di Shalev, si tratta di un limite invalicabile che segna il ristretto ambito del carcere.
- e, last but not least, Profondo Blu, di Jeffrey Deaver. Il titolo è una metafora dello spazio virtuale, cioè di Internet: e ho pensato che ci stesse bene un tuffo nel blu del presente, quello che sto usando anch'io in questo preciso momento. Quello che ci cattura per ore davanti alla tastiera. Ah, se non ci fosse Internet!
A lunedì prossimo, il 22 di novembre!

11 Commenti:

At 3:34 PM, Blogger Gruppo di Lettura dice che...

Sarebbe interessante parlare del fatto che i capelli rossi sono segno di malvagità e cattiveria. De hi ha ha! *risata satanica*

 
At 4:22 PM, Blogger Kat dice che...

I capelli rossi iconograficamente sono legati alla "stranezza", alla "magia", ai poteri "psi". Tanto che un'autrice nota di fantasy (e non solo) come Marion Zimmer Bradley ne fa carattere distintivo della casta Comyn, dotata di enormi poteri psi, nel ciclo di Darkover.

 
At 9:35 AM, Blogger Gruppo di Lettura dice che...

Kat mi spiazza citando un Ciclo che non conosco ed un'autrice che frequento poco: al momento sto leggendo "Morte sul fiume" di P.D.James (ma tit. orig.: Original sin!!!), di cui ovviamente ho i tre o quattro titoli usciti per i Gialli Mondadori. Anche se un pò lenta negli sviluppi e troppo affezionata a quel palloso dell'Ispettore Dalgliesh, la P.D. non mi dispiace, quest'ultimo romanzo in particolare, dato che è interamente ambientato in una (piccola) Casa Editrice. A proposito del colore di barbe e capelli (i colori "strani" sono comunque e per definizione connotazioni negative) si potrebbe azzardare questo filo associativo: rosso-colore delle fiamme-inferno-demonio. Questo nelle culture occidentali, perchè per esempio l'hennè, che tinge i capelli di rosso (ma anche di nero) era comunemente usato dagli Egizi, donne e uomini.
Mar.El.
Kerenòr, cara, firmati please!

 
At 1:37 PM, Blogger Kat dice che...

Come dicevo ieri a M.E., quando ho tolto i libri dagli scatoloni sarò lieta di prestare qualcosa della Bradley da leggere anche se mi pare strano che in biblioteca non ci sia "almeno" Le nebbie di Avalon. Non ho trovato Labyrinth, anche per quello temo si dovrà attendere apertura scatoloni.

 
At 10:49 AM, Blogger Gruppo di Lettura dice che...

Allora, di Marion Zimmer Bradley in Biblioteca ci sono: L'erede, Storie fantastiche di draghi, maghi e cavalieri, Witch hill: la confessione della strega, mentre Le nebbie di Avalon sono in Viale Dante, alla Decentrata, e alla Giana Anguissola, oltre che a Carpaneto, Fiorenzuola e Podenzano. Per Labyrinth: trovato niente ancora negli scatoloni? Ma tu ce l'hai vero?

 
At 10:49 AM, Blogger Gruppo di Lettura dice che...

..dimenticata firma....sono Mar.El.

 
At 3:51 PM, Blogger Kat dice che...

Sì certo che ce l'ho il film, ma è nello scatolone contrassegnato con VHS (non so se 1, 2 o 3) che fino a gennaio non verrà aperto. Com'è andata oggi? Uffi... avrei voluto esserci.

 
At 4:22 PM, Blogger Gruppo di Lettura dice che...

Ho annunciato al Gruppo che hai trovato un buon lavoro, e che per questo motivo continuerai a parlarci solo tramite blog d'ora in poi. Salvo ferie naturalmente: poi scriverò il solito post con la nuova bibliografia e i commenti alle discussioni di oggi, intanto ti preannuncio che in dicembre ci troveremo lunedì 6 e lunedì 22, alle 14.00'.

 
At 4:24 PM, Blogger Gruppo di Lettura dice che...

...e aridàje, dimenticato ancora firma, sono Mar.El.
Anzi quasi quasi cambio il nick e divento El.Mar. Olè.

 
At 4:26 PM, Blogger Kat dice che...

Bene bene, intanto annuncio che ho le ferie dal 17 dicembre al 10 gennaio (ghghghg, il buon lavoro fa anche questo). Annuncio anche che ho visto Sky Captain and the Word of Tomorrow e Immortal ad vitam (per via dei "diversi buoni" e "diversi cattivi").

 
At 12:21 AM, Blogger Clickbank Mall dice che...

Riservare adesso i suoi biglietti per i musei di Roma!
scontati

 

Posta un commento

<< Home